Scopi della Società Italiana di Psicologia Positiva
La Società Italiana di Psicologia Positiva è una società senza scopo di lucro e si prefigge i seguenti scopi:
1) Promuovere la teoria e la prassi della Psicologia Positiva.
2) Favorire e promuovere la ricerca nelle aree tipiche della Psicologia Positiva. Per esempio:
- l'identificazione delle potenzialità personali
- gli aspetti bio-psico-sociali delle cognizioni, delle emozioni e delle esperienze positive
- il benessere soggettivo
- l'autostima, la creatività e la spiritualità
- lo stile esplicativo
- la costruzione dei rapporti personali
- le abilità di coping
- il benessere in popolazioni particolari.
3) Sviluppare la diffusione e l'insegnamento degli stessi obiettivi.
4) Curare la formazione di professionisti operanti in questo settore, anche mediante corsi di formazione.
5) Svolgere attività professionale di intervento psicologico positivo atto a promuovere la Qualità della Vita, il Benessere Psicologico e la Salute, nella vita individuale, in quella lavorativa e in quella famigliare e sociale.
6) Promuovere, stabilire e mantenere relazioni scientifiche con studiosi o associazioni nazionali ed internazionali che perseguono gli stessi obiettivi.
Per il raggiungimento di tali scopi, fra l'altro, organizza e partecipa a congressi, conferenze, seminari, corsi e riunioni a livello nazionale ed internazionale, e può realizzare rapporti di affiliazione con associazioni nazionali ed internazionali affini. Inoltre promuove la pubblicazione di articoli, riviste e libri in versione cartacea e digitale.
La Psicologia Positiva
Inquadramento generale e prospettive della Psicologia Positiva
In ambito psicologico, lo studio del benessere soggettivo ha dato origine al vasto e sfaccettato movimento della Psicologia Positiva, le cui attività si sono sviluppate a partire da due prospettive di base. La prima, definita edonica, comprende studi volti prevalentemente ad analizzare la dimensione del piacere, inteso come benessere prettamente personale e legato a sensazioni ed emozioni positive. La seconda, detta eudaimonica, privilegia l'analisi dei fattori che favoriscono lo sviluppo e la realizzazione delle potenzialità individuali e dell'autentica natura umana secondo il concetto aristotelico di eudaimonia, intesa come ciò che è utile all'individuo, nel senso che ne arricchisce la personalità. L'eudaimonia comprende non solo la soddisfazione individuale, ma anche un percorso di sviluppo verso l'integrazione con il mondo circostante. Il termine è spesso considerato analogo a "felicità", ma il suo campo semantico è molto più ampio: esso implica un processo di interazione e mutua influenza tra benessere individuale e collettivo, tale per cui la felicità individuale si realizza nell'ambito dello spazio sociale. 
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